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Elementor #7395

DISTURBI ALIMENTARI:
BRUTTO RAPPORTO CON IL CIBO?

TI CAPITA DI PESARTI SPESSO?​

Tenere monitorato il proprio peso è uno step importante per cambiare in meglio le nostre abitudini alimentari, che tu sia una sportiva o meno. Un buon rapporto con la bilancia ti permetterà di essere responsabile, ricordandoti gli obiettivi da raggiungere, essere motivati e consapevoli dei cambiamenti fatti. Il problema può svilupparsi nel momento in cui la bilancia diventa l’unico strumento di rappresentazione di noi stesse. Il rischio è quello di organizzare schemi ossessivi o investire in comportamenti alimentari malsani. È importante non concentrarsi esclusivamente sul raggiungimento di un numero, che spesso varia quotidianamente non solo per cause legate al grasso, ma concentrarsi sulla propria salute e sullo sviluppo di abitudini alimentari sane che avranno effetti sul lungo termine.

Se il tuo rapporto con la bilancia non è sereno, ma aspetti quel momento con ansia e frustrazione, è più utile valutare i propri risultati con dati numerici a intervalli di tempo più ampio. (1 o 2 volte alla settimana)

Alcuni consigli:

Come affrontare un sgarro​

Tanti di voi ci chiedono cosano devono fare prima o dopo un pasto libero. Generalmente si tende a digiunare prima o fare ore ed ore di corsa, camminata o allenamenti estenuanti per bruciare calorie.

Ma quindi qual’ è la cosa giusta da fare? NIENTE.

Si, hai capito bene, niente. Non bisogna vederlo come un ostacolo, ma come un premio. Soprattutto se ti alleni e fai la dieta con costanza, devi imparare a goderti questi momenti di libertà con serenità. Ciò che conta è l’impegno e la costanza di tutti giorni, non sarà di certo un momento di libertà a compromettere il tuo percorso.

L’altro errore gigante, che commettono tante persone, è quello di eliminare cose a caso dalla propria dieta i giorni precedenti. Ti pongo una domanda: come fai a levare del cibo se non sai cosa e quanto mangerai in futuro? Se proprio bisogna “mettere una pezza” al massimo andrebbe fatto nei giorni successivi e non in quelli precedenti.

Il pasto libero dovrebbe essere non programmato, l’ideale sarebbe non sapere neanche dove si va a mangiare e non sapere cosa offre il menu; la maggior parte delle persone che hanno paura del cibo, sanno già dove andranno a mangiare, hanno già studiato a memoria il menù e sanno già cosa “dovranno” ordinare. In questo modo si perde completamente la sorpresa ed il piacere del cibo e della compagnia.

Fai questa prova: fai scegliere agli amici o il partner il ristorante e goditi il piacere di leggere il menù e scegliere sul momento senza programmarti nulla! 

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Paura del cibo e odiare il proprio corpo: superare l’anoressia e l’ amenorrea​

Guarda la video testimonianza di Valentina, 27 anni, parrucchiera.

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SE MANGI TROPPO TI SENTI IN COLPA?

Ti senti in colpa dopo aver mangiato? Questa sensazione può essere causata da diversi fattori: disordini alimentari, aver mangiato troppo, paura di ingrassare o semplicemente malessere per il senso di pienezza.

Non spaventarti, è abbastanza comune, è bene comunque seguire questi piccoli consigli per poter affrontare il pasto al meglio:

Dopo un’abbuffata ti vedi gonfia e sei più pesante?​

Il giorno dopo una mangiata più abbondante ti vedi gonfia e la bilancia segna qualche chilogrammo in più?

Non sei sola, succede a tutti, è normalissimo e ora ti spieghiamo il perché.

Quando si consuma un pasto ricco di carboidrati (glucidi) e di sale (sodio) il corpo immagazzina glicogeno, ovvero energia allo stato puro per il nostro organismo ma anche ritenzione idrica.

Conta che per 1 grammo di carboidrato l’organismo trattiene 4 grammi di acqua. Tieni anche conto che il nostro corpo è composto dal 70% da acqua e questo dovrebbe farti pensare quanto non debba allarmarti un chiletto di acqua in più!

Dopo aver mangiato una pizza o del sushi ad esempio, quindi ingerendo molti più carboidrati di quelli che avresti consumato a casa, è facile che il giorno dopo peserai 1 se non 2 chilogrammi in più!

Non andare in panico, ora ti spieghiamo cosa devi fare:

Morale? È normale prendere peso dopo una grande mangiata ma è impossibile ingrassare in un solo pasto.

NON SEI INGRASSATA, SEI SOLO ALLAGATA

Mangi senza sale ? Sbagli

“Mangio senza sale, perché fa male e fa venire la cellulite… 

Tutti prestiamo attenzione a quanta acqua beviamo (o non beviamo!) pensando che il punto chiave per non soffrire di quella che tutte noi donne temiamo, la ritenzione idrica, sia soltanto l’acqua. In realtà in fisiologia non si parla solo di equilibrio idrico, ma di equilibrio idro-SALINO: le nostre cellule sono fatte di acqua ed elettroliti, quindi anche sali minerali, tra cui sodio, cloro, calcio, potassio e magnesio.

– Se beviamo tanto, ma non utilizziamo il sale (fatto di sodio e cloro), non avremo il giusto quantitativo di sodio per aiutare il corpo a veicolare l’acqua in eccesso verso la vescica.

– Bere “TROPPO”, anche con il giusto quantitativo di sodio, è inutile dato che in ogni caso i reni hanno un massimo di capacità di espellere acqua con le urine.

 

Tutti prestiamo attenzione a quanta acqua beviamo (o non beviamo!) pensando che il punto chiave per non soffrire di quella che tutte noi donne temiamo, la ritenzione idrica, sia soltanto l’acqua. In realtà in fisiologia non si parla solo di equilibrio idrico, ma di equilibrio idro-SALINO: le nostre cellule sono fatte di acqua ed elettroliti, quindi anche sali minerali, tra cui sodio, cloro, calcio, potassio e magnesio.

– Se beviamo tanto, ma non utilizziamo il sale (fatto di sodio e cloro), non avremo il giusto quantitativo di sodio per aiutare il corpo a veicolare l’acqua in eccesso verso la vescica.

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Hai sempre fame?

Come ripartire i pasti in una giornata, tenere la glicemia bassa, qualche trucchetto e/o alimento spezzafame o con pochissime calorie e integratori come Garcinia e Chitosano.

Una volta compreso che la fame non sia dovuta ad episodi di nervosismo, è un segnale che invia il corpo per dire che ha bisogno di energie e, ti sembrerà assurdo, … devi assecondarla! 

Un corpo nutrito in maniera corretta manda il segnale di “fame” quando è il momento giusto, ovvero quando devi fare il tuo pasto. Ripartire in modo equo tutti i macronutrienti nello stesso pasto (ANCHE I CARBOIDRATI) e mangiare ad intervalli di tempo costanti (ogni 3-4h) consente non solo di avvertire il giusto languore quando serve, ma anche di mandare i messaggi corretti al corpo per raggiungere il tuo obbiettivo, sia esso dimagrire o tonificare.

Se devi perdere tanto peso e hai paura di avere fame, nell’arco della giornata puoi consumare senza preoccupazioni ingredienti come il sedano o il finocchio crudo: sono alimenti a bassissime calorie ma essendo croccanti e impegnativi da masticare, di “distrarranno” dalla fame senza sensi di colpa.

O ancora un buon riempimento dello stomaco può avvenire con l’utilizzo di tisane dolcificate o bevande a zero calorie, di modo da far partire il senso di soddisfazione già dalla bocca. 

Constatato il fatto che è molto importante abituare l’organismo a nutrirsi correttamente, va anche detto che se hai iniziato una dieta finalizzata al dimagrimento ed eri abituata a mangiare tanto o comunque a caso sappiamo che è difficile e ci vuole del tempo per abituarsi.

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Proprio per questo ti vorrei parlare di due integratori:

GARCINIA CAMBOGIA

l’estratto di questa pianta favorisce il metabolismo e riduce il senso di fame. I grassi vengono bruciato più velocemente favorendo così il dimagrimento. È consigliata l’assunzione due volte al giorno prima dei pasti principali.

GLUCOMANNANO

è una fibra vegetale estratta dalla radice di Konjac se assunta anch’essa prima dei pasti principali (consigliamo una mezz’oretta prima) promuove il senso di sazietà e riduce l’assorbimento di colesterolo e grassi. Consigliamo di assumere dai 2 ai 4 grammi di polvere di questo estratto.

Per la paura del cibo trascuri amici, famiglia e amori?

Parlare di imparare a concedersi e dire qualche “si”. Essere meno egoisti e non dover controllare tutto ad esempio: il ristorante da scegliere, il giorno esatto per sgarrare….

Alla lunga tutto questo può portare a disturbi alimentari.

La corsa NON fa dimagrire.

Quante volte hai pensato di andare a fare “una corsetta” per poter smaltire quello che hai mangiato? Molto probabilmente hai creato più danni che benefici.

A livello strutturale la corsa in un soggetto che possa essere sia in sovrappeso che denutrito crea dei danni all’apparato scheletrico, senza riuscire a smaltire o a far dimagrire.

Come? La corsa non fa dimagrire? Esatto, hai letto bene!!

Questo tipo di ragionamento è molto pericoloso, iniziando con una semplice corsetta potresti arrivare presto a svolgere una vera e propria maratona, finendo in un circolo vizioso deleterio. Esistono molteplici diete con mille nomi diversi e, al dilà del marketing che si cela dietro al loro nome, tutte per funzionare dovranno essere strutturate in modalità “ipocalorica”. Quindi per quanto tu possa tentare di recuperare, sappi che stai solo alimentando un pensiero sbagliato che non solo ti porterà a sentirti peggio, ma non produrrà nessun dimagrimento.  Previeni questo tipo di comportamento, affinché non diventi una vera e propria patologia affidandoti a dei professionisti che possano aiutarti, ascoltarti e guidarti verso il tuo obiettivo.

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Autocontrollo

Il bisogno di mangiare non riguarda solo il corpo. Spesso sarà capitato anche a te che la mente sfoghi con il bisogno di cibo alcuni impulsi che, se incontrollati, possono sabotare eventuali sforzi fatti per perdere peso.

Parti dall’autocontrollo per tenere sotto controllo le tue abitudini alimentari.

Proprio perché spesso mangiare è il modo più semplice e immediato per sopprimere o lenire le emozioni negative, come lo stress, la rabbia, la paura, la noia, la tristezza e la solitudine. I principali eventi della vita o, più comunemente, i problemi della vita quotidiana possono innescare emozioni negative che portano a mangiare emotivamente e interrompere gli sforzi fatti per perdere peso.

Ecco perché è necessario che tu possa controllarti maggiormente durante i periodi in cui viviamo come ad esempio:

  • Instaurarsi di conflitti relazionali
  • Stress da lavoro
  • Affaticamento, insoddisfazione
  • Pressioni finanziarie
  • Insorgere di problemi di salute

Se tendi a reagire a queste problematiche nutrendoti in modo impulsivo e consumando rapidamente tutto ciò che ti trovi davanti, senza riflettere ecco alcuni consigli per porre fine a questo circolo vizioso:

Tieni un diario alimentare. Scrivi ciò che mangi, quanto mangi, quando mangi, come ti senti quandomangi e quanto sei affamato.Impara ad ad ascoltare il tuo stomaco. Se hai mangiato da poco e lo senti vuoto,non mangiaresubito, ma ascolta quale emozione stai provando: può essere un vuoto emotivo, ma non famefisica, che non si riempie mangiando, ma dando un nome a questa emozione e cercare dielaborarla.Impara a distinguere la fame fisica da quella emotiva.AscoltatiDoma il tuo stress. Se lo stress contribuisce ad aumentare il tuo appetito emotivo, prova unatecnica di gestione dello stress, come lo yoga, la meditazione, un’attività fisica che ti appaga o larespirazione profonda.Combatti la noia. Appena senti la fame emotiva, fai subito una passeggiata, guarda un film, giocacon il tuo animale domestico, ascolta musica, leggi o chiama un amico, organizza un incontro.Elimina le tentazioni. Non tenere cibi poco sani in casa e se ti senti arrabbiato rimanda la visita alnegozio di alimentari fino al momento in cui le emozioni saranno di nuovo sotto controllo.Non punirti. Quando si tenta di perdere peso, si tende a fare l’errore di limitare troppo le calorie, dimangiare ripetutamente gli stessi alimenti e bandire le leccornie. Questo può solo servire adaumentare il desiderio di cibo, soprattutto in risposta alle emozioni difficili da gestire in altro modo.Mangiare quantità soddisfacenti di cibi più sani, masticare lentamente, apprezzare il gusto naturaledel cibo senza troppi condimenti o aggiunte di sapori industriali, aiuta ad educarci al gusto, aspettoimportante da insegnare fin da bambini.Concentrati sui cambiamenti positivi che stai facendo nelle tue abitudini alimentari, tutto questopuò rinforzare l’autostima e l’accettazione del tuo corpo.