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Giornata mondiale dell’acqua

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Oggi parliamo di acqua, non casualmente, infatti ricorre la giornatamondiale dell’acqua: spesso viene trascurata, ma in realtà è un vero e proprio alimento, soprattutto per noi umani che siamo composti per il 60% di acqua (50-55% le donne).

Ogni giorno andiamo incontro a patologiche (es: vomito e diarrea) o fisiologiche perdite di acqua: non si suda solo in estate, è un errore comune avere la convinzione che in inverno si debba bere di meno!

MA QUANTA ACQUA DEVO BERE?

L’acqua che assumi dagli alimenti non è sufficiente, quindi quanto dovresti bere per rispettare i giusti quantitativi? Ecco le linee guida del ministero della salute

I valori di riferimento, che considerano l’acqua assunta complessivamente – sia mediante consumo diretto che attraverso alimenti e bevande di ogni genere – in condizioni di moderate temperature ambientali e medi livelli di attività fisica, sono così definiti:

  • Neonati sino a sei mesi di vita: 100 mL/kg al giorno;
  • Per i bambini:
  • tra 6 mesi e un anno di età: 800-1000 mL/giorno;
  • tra 1 e 3 anni di vita: 1100-1300 mL/giorno;
  • tra i 4 e gli 8 anni di età: 1600 mL/giorno;
  • età compresa tra 9-13 anni: 2100 mL/giorno per i bambini e 1900 mL/giorno per le bambine;
  • Adolescenti, adulti e anziani:
  • femmine 2 L/giorno
  • maschi 2,5 L/giorno.

Questi valori sono indicativi; in condizioni di climi caldi e di attività fisiche intense, o altre condizioni che inducano disidratazione assumere possono variare sensibilmente (può considerarsi anche più del doppio dei valori indicati). Se poi proprio l’acqua come tale non ti piace hai come ottima alternativa le tisane.

FUNZIONI DELL’ACQUA NEL CORPO UMANO

L’acqua è un nutriente molto importante per l’organismo, tant’è vero che in sua assenza la morte sopraggiunge nell’arco di pochi giorni.

L’acqua svolge infatti innumerevoli e vitali funzioni:

  • È un ottimo solvente per numerose sostanze chimiche (tra cui anche l’acido ialuronico ed il collagene, che si ritrovano in tendini, legamenti e pelle);
  • regola il volume cellulare e quindi incide anche sul tono di muscoli e pelle
  • regola la temperatura corporea;
  • favorisce i processi digestivi;
  • consente il trasporto dei nutrienti e la rimozione delle scorie metaboliche con le urine.

L’acqua presente nel nostro organismo viene suddivisa in due compartimenti, quello intracellulare (i 2/3 del volume totale) e quello extracellulare (comprendente il plasma, la linfa, il liquido interstiziale e quello cefalorachidiano).

I compartimenti liquidi dell’organismo sono separati tra loro da membrane semipermeabili. Il plasma, per esempio, è separato dal liquido interstiziale attraverso le pareti dei vasi sanguigni. Le membrane cellulari impediscono invece il contatto diretto tra il liquido interstiziale e quello intracellulare.

Per l’organismo è infatti fondamentale mantenere l’omeostasi (=equilibrio)volumetrica dei due compartimenti. Per garantire l’omeostasi del volume dei liquidi intracellulare e intravascolare, è necessario mantenere costante il contenuto idrico dell’organismo. Affinché si verifichi tale equilibrio è necessario che il bilancio fra le entrate e le uscite di acqua sia in pareggio.

DISIDRATAZIONE

La disidratazione, anche se modesta, è una condizione pericolosa per l’organismo. Una diminuzione del 7% dell’acqua corporea totale è infatti sufficiente per mettere in pericolo la sopravvivenza stessa dell’individuo.

La disidratazione è pericolosa per diversi motivi. Innanzitutto in un organismo disidratato il meccanismo della sudorazione viene bloccato, in modo da risparmiare la poca acqua rimasta nel corpo. Tuttavia la mancata secrezione di sudore causa un notevole surriscaldamento organico, con ripercussioni negative sul centro termoregolatorio ipotalamico (vedi colpo di calore).

Inoltre, in un organismo disidratato si riduce la volemia(=il contenuto complessivo di sangue nell’organismo), per cui il sangue circola meno bene nei vasi, il cuore si affatica e può insorgere, nei casi estremi, il collasso cardiocircolatorio.

Le cause di disidratazione sono molteplici:

  • esposizione ad un clima secco e ventilato, non necessariamente caldo (anche alle basse temperature la disidratazione è infatti notevole; il freddo, per esempio, stimola l’eliminazione di acqua con le urine. Inoltre, in montagna, viene eliminata più acqua con la respirazione, poiché la tensione di vapore dell’aria espirata è più alta di quella ambientale).
  • Esercizio intenso e prolungato.
  • Episodi ripetuti di vomito e diarrea abbondanti (in caso di colera la morte dell’individuo sopraggiunge proprio a causa delle notevoli perdite idriche legate ad un’inarrestabile diarrea).
  • Una forte emorragia ed ustioni.
  • Un’assunzione insufficiente di liquidi (soprattutto negli anziani, perché meno sensibili allo stimolo della sete).

ACQUA NEGLI ALIMENTI

Tranne pochissime eccezioni, gli alimenti contengono una quantità di acqua non trascurabile.

  • olio e zucchero: 0%
  • biscotti, frutta secca: 2-10%
  • burro, farina, legumi secchi. miele e pasta: 10-20%
  • formaggi stagionati, pane e derivati: 20-40%
  • formaggi freschi, yogurt, salumi: 40-60%
  • carne, pesce, uova: 60-80%
  • frutta fresca, orataggi, bevande (latte animale o vegetale): >80%

CONCLUSIONI

L’acqua è vita, il corpo umano è composto al 60/70% da acqua, le percentuali variano a seconda dell’età del soggetto, dobbiamo cercare di essere sempre idratati perché le conseguenze della disidratazione come spiegato possono essere davvero gravi. Ricordati che quando percepisci lo stimolo della sete è già tardi, dovresti cercare di bere con cadenze regolari durante tutto l’arco della giornata anche se non ne senti la necessità, in questo modo riuscirai a mantenere una buona idratazione. Se proprio non ti ricordi mai di bere puoi scaricare applicazioni, ce ne sono di varie tipologie, ideate ber ricordarti di assumere liquidi!

Altrimenti se la problematica è una questione di gusto ci sono degli insaporitori senza zuccheri che danno sapore all’acqua, oppure delle tisane, tra le due meglio le seconde poiché privi di agenti chimici ed edulcoranti.